Principi giuridico-ecclesiologici della liturgia della Chiesa: l’ordine sociale giusto del popolo di Dio e la fedeltà all’immagine della Sposa

Sommario: I. Premessa e prospettiva epistemologica. II. La prevalente natura apodittico-direttiva del diritto ecclesiale. III. I principi strutturali della riforma liturgica. IV. Il riscontro dei principi giuridico-ecclesiologici della liturgia nelle fonti legali e magisteriali più recenti : 1. Il profilo dogmatico-ecclesiologico codiciale. 2. Il profilo giuridico-direttivo codiciale. 3. Il profilo tecnico-sistematico codiciale. 4. Le indicazioni delle fonti magisteriali. V. L’approccio della dottrina canonistico-liturgica : 1. La promettente cornice costituzional-canonica. 2. L’insufficienza del quadro giusliturgico contemporaneo. VI. L’impostazione della divulgazione liturgica : 1. La ricostruzione esterna dell’assetto vigente. 2. La deduzione dei principi interni all’organismo giusliturgico. vii. Una proposta di sintesi organica.

Lo studio cerca di cogliere la valenza giuridico-ecclesiologica dei principi della riforma liturgica conciliare anche attraverso le fonti legali e magisteriali successive. Nella dottrina canonistica attuale, nonostante il discreto approfondimento costituzionale, manca uno sforzo di penetrazione della specificità della dimensione giuridica della liturgia e di enucleazione della logica interna del settore svincolata dall’apparato normativo. Anche nella divulgazione liturgica manca la percezione ontologica e realista del giusto liturgico e ci si limita ad una concezione strumentale della legislazione ecclesiastica, cogliendo superficialmente gli aspetti di novità dell’ordinamento vigente. Si auspica pertanto una sintesi organica che compensi la povertà della speculazione giusliturgica contemporanea con la ricchezza del dato magisteriale e integri sempre meglio l’aspetto gerarchico e comunitario del culto.

This study gathers the juridical-ecclesiological importance of the principles of the liturgical reform of the Council while taking into account the successive magisterial legal fonts. In current canonical doctrine an effort has been lacking to penetrate the specificity of the juridical dimension of the liturgy and to articulate the internal logic of the liturgy extrinsic to its normative components. The non-scholarly descriptions of the liturgy also lack the ontological and realist perception of the liturgically just and is limited to an instrumental understanding of the ecclesiastic legislation, and consequently, only superficially grasps the new features of current law. It is therefore hoped that an organic synthesis may be developed to overcome the poverty of contemporary ius-liturgical speculation while integrating the richness of the magisterium along with the hierarchical and communitarian aspects of worship.