La kénosi del Figlio. L'incarnazione di Cristo nel Commento a Giovanni di Origene

Lo scopo di questo contributo è di ricostruire il concetto di incarnazione del Figlio che Origene propone nel Commento a Giovanni. In particolare, prima viene esaminata l’esegesi origeniana dell’episodio della lavanda dei piedi di Gv 13,2-11, allegoria della kénosi di Cristo. Quindi, le interpretazioni di Gv 13,21 e 12,27 affrontano la questione dello hypokeimenon della kénosi, ossia dell’anima di Cristo ; infine, l’esegesi origeniana di Gv 8,42, confrontato con Mich 1,3, introduce un’implicita polemica contro le dottrine gnostiche del topos e dei due Cristi, cioè con il concetto valentiniano di incarnazione. Sono, inoltre, raccolte ed esaminate le espressioni con cui Origene, nel Commento, più di frequente intende l’incarnazione di Cristo.

The aim of this paper is to reconstruct the concept of the incarnation of the Son which Origen deals with in his Commentary on John. Particularly, the Origenian exegesis of the foot washing episode of Jn 13,2-11, allegory of the kénosis of Christ, is firstly examined. Then, the interpretations of Jn 13,21 and 12,27 imply the question about the kénosis’ hypokeimenon, i.e. the soul of Christ ; finally the Origenian exegesis of Jn 8,42, compared with Mich 1,3, inserts an implicit criticism of the Gnostic doctrines of the topos and of the two Christs, i.e. the Valentinian idea of the incarnation. The paper also collects and examines the expressions with which, in his Commentary, Origen usually speaks about the incarnation of Christ.

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