La nozione giuridico-ontologica di gerarchia

Sommario: I. Il principio gerarchico cardine dell’ordine ecclesiale. II. Le ambiguità nell’identificazione della gerarchia con la condizione clericale. III. Il carattere giuridico-costituzionale della nozione. IV. L’influenza della matrice sacramentale del concetto: 1. La confluenza dei «tria munera». 2. Il carattere gerarchico dei beni salvifici. V. La condizione di soggezione del fedele. VI. La gerarchia costituzionale e la deontologia degli operatori.

L’articolo ricostruisce il concetto di gerarchia in prospettiva giuridico costituzionale. La confusione del piano istituzionale col profilo personale rischia di ricondurre impropriamente l’autorità alla condizione clericale e di perpetuare la disuguaglianza fondamentale dell’ormai superata concezione per stati nella Chiesa. L’ecclesiologia del Vaticano II
ha inteso invece sviluppare la ministerialità e la cooperazione organica nel popolo di Dio. La matrice sacramentale del principio gerarchico implica l’immedesimazione organica con la capitalità di Cristo nell’esercizio delle funzioni sacre e il collegamento con la fonte divina in tutta l’estensione del ministero (i tria munera Christi). I fedeli hanno poi un obbligo di obbedienza e comunione, ma non una situazione di radicale inferiorità. Il riconoscimento dei limiti intrinseci della potestà gerarchica aiuta allora ad evitare le possibili derive dell’autoritarismo, dell’accentramento decisionale e del protagonismo dei pastori.

The article analyzes the concept of hierarchy in the Church from a juridical-constitutional standpoint. To confuse the institutional and personal levels leads to the risk of improperly attributing authority to the clerical state, and of thus perpetuating the fundamental inequality of the once-overcome concept of “states” in the Church. The ecclesiology of Vatican Council II, however, sought to develop the concepts of ministry and organic cooperation in the People of God. The sacramental root of the hierarchy principle implies an organic identification with Christ as Head, be it in the exercise of the sacred functions or in all of the aspects of the ministry (the tria munera Christi). The faithful undoubtedly have the obligation to obey and be in communion with Church hierarchy, but this does not entail a relationship of radical inferiority. The recognition of the intrinsic limits of hierarchical power can help avoid the possible causes of authoritarianism and an exaggerated role of the hierarchy.

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