Il corpo risorto di Gesù Cristo nel dibattito teologico recente

Sommario: I. Introduzione. II. Hans Kessler: 1. La testimonianza neotestamentaria e i presupposti ermeneutici per l’accesso alla risurrezione di Gesù. 2. La risurrezione di Gesù: salvezza e compimento della sua umanità. 3. La risurrezione corporea: compimento di “tutto” l’uomo nella sua identità (storia e relazioni). III. Walter Kasper: 1. Il fondamento della fede pasquale. 2. Il contenuto della fede pasquale: la risurrezione corporea di Gesù. 3. Il contenuto della fede pasquale: la risurrezione di Cristo come evento di salvezza. IV. Jurgen Moltmann: 1. Il risuscitamento dai morti come simbolo interpretativo delle apparizioni di Gesù. 2. La risurrezione corporea di Cristo: vittoria sulla morte “naturale” e su quella “storica”. 3. La corporeità dei risorti: senza risurrezione della “carne” non vi è risurrezione dei “morti”. V. Joseph Ratzinger: 1. La testimonianza del NT: trasmissione della verità storica della risurrezione di Cristo. 2. La realtà viva del corpo del Risorto: una corporeità non soggetta alle leggi fisiche. 3. Riflessione sulla corporeità della risurrezione. VI. Marcello Bordoni: 1. La risurrezione di Cristo: evento reale e storicamente conoscibile. 2. Il significato della risurrezione di Cristo attraverso i linguaggi del NT. 3. L’essenziale aspetto corporeo della risurrezione: pienezza di presenza nel mondo e di comunione. VII. Gerald O’Collins: 1. La risurrezione come evento. 2. Il significato della tomba vuota. 3. Il corpo risorto: la “storia incarnata” assunta in una personale vita nuova. VIII. Murray J. Harris: 1. Storicità della risurrezione e attendibilità dei Vangeli. 2. Le caratteristiche dei corpi gloriosi. IX. Sintesi e bilancio: 1. Il concetto di risurrezione. 2. La corporeità della risurrezione. 3. Osservazioni generali.

L'articolo offre una visione di insieme sul modo in cui la teologia contemporanea comprende la natura del corpo risorto di Gesù di Nazaret a partire dalle narrazioni delle apparizioni riportate dal Nuovo Testamento. Convergendo la maggior parte degli autori circa la necessità di riferirsi al corpo del risorto come "corpo spirituale", non vi è però accordo sul realismo della sua presenza spazio-temporale e sulle conseguenze di questa per l'escatologia cristiana, pur riconoscendo la risurrezione di Gesù Cristo come causa normativa della futura risurrezione dei corpi. In particolare, tutti i sette teologi presentati, cinque cattolici e due provenienti dalla Riforma, affermano che la risurrezione di Gesù è un evento reale, ma le loro posizioni nei confronti della storicità del fatto possono differire. Lo stesso vale per quanto riguarda l'attendibilità storica attribuita ai singoli testi e alle loro descrizioni della corporeità del Risorto. Esistono infine differenti posizioni nel modo di intendere la fisicità e la materialità del corpo risorto, dovute, almeno in parte, anche alla diversa prospettiva esegetica degli autori. Lo studio segnala alcuni punti fermi che andrebbero mantenuti affinché la riflessione teologica sulla Risurrezione di Gesù e sulle sue implicazioni escatologiche resti ancorata alla tradizione ecclesiale e dogmatica in materia. 

The present review offers an overall outlook about the way in which contemporary theology understands the nature of the Risen body of Jesus starting from the data provided by the New Testament accounts. The majority of authors agree that the Risen body must be considered as a "spiritual body", but they differ on the realism to be associated to its new presence in the space-time and its consequences upon Christian eschatology. However, all the theologians here examined, five of them Catholics and two others from reformed Churchs, agree in considering Jesus' resurrection as the cause and rule of our future bodily resurrection. Thy also agree in stating that Jesus' Resurrection is a real/ event/, although they differ on the/ historicity/ to be associated to that event, as well as on the historicity of Gospel's accounts. Due to their different exegetical perspectives, they have vaying understandings of the physical and corporeal nature of the risen body. Finally, the article underlines a number of key-points that should be maintained, in order to keep theological reflexions on Resurrection, and its implications for eschatology, close to the ecclesial tradition and to the shared dogmatic content of faith.

 

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