Azione ecclesiale e impegno nel mondo dei fedeli laici: una insidiosa distinzione 

Sommario: I. Introduzione. II. Chiarimenti e indicazioni della Christifideles laici. III. Vita ecclesiale e progresso umano. IV. Ecclesialità dell’impegno intramondano del fedele laico. V. Conclusioni.

La presente nota cerca di evidenziare i problemi derivanti da un non felice impiego della dicitura nella Chiesa e nel mondo quando si pretende diversificare l’azione del fedele laico. L’autore sostiene che alcuni chiarimenti della Christifideles laici hanno in comune l’interesse nel sottolineare l’unità del disegno salvifico divino e il giusto rapporto tra natura e grazia, tra storia e scatologia, in modo tale che la Chiesa non appaia come realtà opposta al mondo e nemmeno in un certo senso di fronte al mondo. Chiesa e mondo non sono due realtà nelle quali il fedele laico agisce alternativamente. Una insistente distinzione dell’agire del laico tra questi due ambiti facilita un dualismo opposto alla necessaria unità di vita del cristiano e una mancata affermazione del carattere ecclesiale dell’impegno nel mondo.

This note seeks to highlight the problems deriving from an unfortunate use of the expression “in the Church and in the world” to indicate a division in the activity of the lay faithful. The author claims that several clarifications in Christifideles laici are aimed at underlining the unity of the divine plan of salvation and the just relationship between nature and grace, history and eschatology, in such a way that the Church is not presented as a reality opposed to the world or even, in a sense, apart from the world. The Church and the world are not two realities in which the lay faithful acts separately. Insisting on a division between the activities of the lay person in these two environments encourages both a dualism contrary to the unity of life necessary for a Christian, and a failure to recognize the ecclesial nature of commitment in the world.

 

 

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