Tommaso del Creatore (Chesterton). Le ragioni e l’attualità di un appellativo

Tommaso del Creatore (Chesterton). Le ragioni e l’attualità di un appellativo

La proposta di Chesterton di chiamare il Dottore Angelico Tommaso del Creatore
è stata accolta da importanti studiosi, che l’hanno ritenuta particolarmente azzeccata.
In queste pagine ci proponiamo di mostrare le ragioni di tale accoglienza
in autori come Pieper e Pesch, nonché la sua attualità, alla luce di alcune considerazioni
di Papa Francesco e di J. Ratzinger/Benedetto XVI. Se lo gnosticismo
si ripropone oggi di nuovo come peccato contro la creazione, è urgente ricuperare
il genuino ottimismo creaturale proprio del cristianesimo, fondato in ultima
analisi nel mistero di Cristo incarnato e risorto.

In his famous book on Aquinas, Chesterton proposed to call him Thomas a Creatore.
This proposal has been welcomed by important scholars, who have considered
it particularly appropriate. I show in this paper the reasons for such a
reception in authors as Pieper and Pesch. I add some considerations from Pope
Francis and J. Ratzinger/Benedict XVI to show its topicality. In fact, nowadays
Gnosticism is proposed again as a sin against creation and the Creator. So, it becomes
urgent to recover the genuinely Christian creatural optimism, which is
rooted at the end in the mystery of the Incarnate and Risen Christ.

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